lunedì, dicembre 12, 2005

RECENSIONE DELLA SETTIMANA


TITOLO : The good the bad & the 4 skins
AUTORE : The 4 skins
PROVENIENZA : England
GENERE : oi!
ANNO : 1982

The Good The Bad and The 4 Skins è uno di quei dischi che si possono considerare cult, per tutti quelli che, come me, si interessano al mondo delle sottoculture. Un disco crudo, grezzo, diretto, che ha segnato la storia dell'OI! e colpito al cuore i perbenisti. "Noi non incitiamo alla violenza- ha detto una volta il vocalist Panther- noi ci limitiamo a raccontare quello che succede" e ciò non può essere più vero.

Il disco si presenta lla grande fin dalla copertina : il buono è rappresentato dal bel sedere di una procace ragazza, il cattivo da due poliziotti in assetto da battaglia, i 4 skin dai quattro londinesi in posa inequivocabile.

L'album è diviso i tre parti : la prima è regstrata in studio e parte con la melodica "plastic gangster", bel pezzo un po' bugiardo, che non rende l'idea di cosa sarà il lavoro che si va ad ascoltare, così come "Yesterdy's heroes", mentre "Jealousy" ci butta a capofitto nell'OI! più crudo.
"Justece" "Jack the Lad" e le altre songs registrate in studio rendono non poco, ma è nella seconda parte, quella Live, che i 4 inglesi danno il loro meglio.

E' qui infatti che troviamo i brani che ci lasciano senza fiato : si parte a mille con "Wonderful world" "1984" e "Sorry", prima che la classica "Evil" introduca i tre bani che hanno fatto la storia della band. Una dietro l'altra infatti, il quartetto ci propone "I don't wanna die" "A.C.A.B." e "Chaos", suonate come sempre in modo diretto, durissimo, spontaneo e grezzo. La chitarra di John Jacobs è ignorante e distorta, così come le liriche, arruffate e grezze, ma di un impatto clamoroso.
"All cops are bastards" gridano a gran voce i 4 Skins, prima che le atmosfere tornino ad essere più pulite con le bonus track che compongono la terza parte del disco.

"One law for them" e "Low life" ci preparano al gran finale, con "Bread or blood" "Get out of my life" e "Seems to me", immagini della lotta estrema dei kids che rivendicano, spesso con la violenza, i loro diritti basilari.
"Norman" chiude un'ora di musica diretta che non piacerà agli esteti e agli amanti del bel suono, ma che meglio di altri, riassume il disagio delle periferie londinesi di quegli anni....

A.C.A.B.

Ale "moneta"