venerdì, novembre 30, 2007

MOBFEST

Ufficializzato il MOBFEST 2007. La prima edizione del festival punk ideato e organizzato da MOBSOUND, si svolgerà SABATO 22/12/2007 allo SGA di Arese.
Definiti orari e scaletta dei gruppi.
Qui sotto il volantino del festival... STAY TUNED!!!


Potrete trovare ulteriori informazioni sui siti :

http://www.mobsound.it/

http://myspace.com/sgashow

giovedì, novembre 29, 2007

RECENSIONE DELLA SETTIMANA

LA RECENSIONE DI OGGI PARLA DI UN DISCO BELLISSIMO, CERTO NON FACILISSIMO AL PRIMO ASCOLTO, MA DAVVERO OBBLIGATORIO PER OGNI AMANTE DELLA NUOVA MUSICA PESANTE...


TITOLO : Neurosis & Jarboe
ARTISTA : Neurosis
GENERE : Post-core
ANNO : 2004
PROVENIENZA : Oakland (USA)

Neurosis sono un'entità a parte nel panorama musicale. Rappresentano la concezione moderna (musicalmente) della sofferenza, di quel 'mal de vivre' che caratterizza il nostro mondo. Sono coerenti, inossidabili portatori di dolore fisico e soprattutto responsabili delle innumerevoli innovazioni che miriadi di gruppi (leggasi post-core) hanno attinto dalla loro (esemplare) discografia. Oltretutto rappresentano l'incarnazione del 'do it yourself' che caratterizzò esplosione del punk-hardcore (vedi Fugazi) all'inizio degli anni ottanta. Sono tremendamente veri, cinici portatori di sangue e regolatori di umori; riescono attraverso un'alchimia unica a far vivere la loro musica attraverso l'ascoltatore; sono presenti, vicini. Non è semplice musica, è vita vissuta, reale, palpabile. Jarboe, sacerdotessa nera degli Swans è il loro coronamento: poetessa dell'incubo 'neurotico', dispensatrice di crudeltà ("... Eat or be eaten" cfr. "Taker").

Un disco vero, pesante, tribale, ossessivo. Capace altresì' di mediare la pesantezza di fondo con perle acustiche di assoluto valore ("Receive"). Ci troviamo innanzi ad una ulteriore evoluzione di un suono già unico ma, alla luce dei fatti, capace di plasmare i testi di Jarboe, rendendo il tutto legato a doppio filo. Steve Von Till è in disparte, sembra volutamente mettersi a lato dei riflettori (soffusi...), come una sorta di novello Robert Fripp. Le attenzioni sono per la voce ed i testi sprezzanti, ma tremendamente veri di Jarboe: "... Mother deliver me, i'm ready to be received, hold me mother to your breast, hold me mother through my death"... Glaciale.

E' il disco più pesante, concettualmente parlando, concepito dalla band, ma è altrettanto vero che rappresenta meglio di ogni altro la (decaduta) società moderna. Non un platter per tutti, Neurosis (come sempre) sono gravosi da assimilare; Jarboe si dimostra nuovamente 'dilaniante' nello scandire e musicare vocalmente i testi; ma l'aurea soprannaturale e tremendamente reale della loro musica rende il 'culto neurotico' quasi d'obbligo. Talmente veri da fare male alla nostra anima. Imprescindibile.

Andrea Del Prete

mercoledì, novembre 28, 2007

WELCOME back TO THE JUNGLE ??!


DALLE PAGINE DI ROCKSTAR, UNA NOTIZIA SI FA SEMPRE PIU' INSISTENTE...

Dopo il ritorno dei Led Zeppelin tutto si è complicato nel mondo delle ex-band: il nuovo successo di Page e soci hanno definitivamente confermato che le reunion si sono trasformate in qualcosa di positivo, di bello.
Un cambio di mentalità che negli ultimi 10 anni si è insinuato piano piano nei discorsi tra ex-compagni e con il pubblico stremato dall’assenza di grandi punti di riferimento.

Il ritorno dei Guns potrebbe essere l’unico modo per salvare la faccia ad Axl e al suo “Chinese Democracy”, una possibilità di riabilitazione internazionale e magari anche un rapido aiuto in studio per chiudere in modo definitivo la parentesi del sesto album dei GnR.

Questa volta a gettare il sasso senza nascondere la mano è stato Duff McKagan: “Sarebbe una cosa molto divertente, ma solo se torniamo insieme per ‘giocare’ e per fare al massimo 10 concerti per platee immense”, cielo, i Guns come gli Stones? “Ma di certo non è che stiamo con il fiato sospeso aspettando una telefonata”.

Per come si sono messe le cose la telefonata di Axl a questo punto potrebbe anche arrivare, e sarà sicuramente un successo… e i Litfiba, cosa aspettano?

mercoledì, novembre 21, 2007

MADBALL in Italia


Sarà a Bologna il 12 dicembre, l'unica data italiana del tour dei Madball.
Il concerto si terrà all'ESTRAGON (http://www.estragon.it/) e i prezzi dei biglietti non si conoscono ancora, così come i gruppi di supporto e gli orari di inzio show.
Quel che è certo è che io andrò, chiunque volesse venire mi contatti alla mail del blog.
HC RULES!

ALE

martedì, novembre 20, 2007

INTERVIEW : Cristina Scabbia (LACUNA COIL)


Da SENSORIUM, intervista a Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil e personaggio di spicco della musica di casa nostra...

La dolcezza, la semplicità sono doti rare ed importanti in una ragazza, specie quando il destino decide che è il momento giusto, proprio nel momento in cui, finalmente, i sogni che avevi nascosto nel cassetto si avverano di colpo, senza neanche lasciarti il tempo di pensare, di riflettere su quello che sta accadendo intorno a te. Cristina Scabbia, l'avvenente vocalist dei Lacuna Coil sembra effettivamente la 'ragazza della porta accanto': sincera e modesta, una sorta di frizzante simbiosi tra sensualità e vitalità, ti ammalia letteralmente mentre ti racconta della sua vita, del suo sogno che è diventato realtà. I Lacuna Coil meritano il successo che hanno saputo conquistarsi, e rappresentano una certezza importante del panorama musicale italiano. Oramai la loro proposta non è neppure più etichettabile: metal o gothic, cosa importa? Si tratta di grande musica, di grandi emozioni. Cristina è l'interprete ideale di questa favola moderna, e scambiare due chiacchiere con lei è un piacere più unico che raro..

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: puoi raccontarmi com'è nata in te l'esigenza di esprimerti col canto?

Dunque.. Ho cominciato a cantare nel 1991, più che altro per divertimento. Interpretavo roba soul, anche dance, e 'prestavo' la mia voce ad alcune case discografiche. Non ho mai preso lezioni, anche perché qui di solito hanno un costo esorbitante e non me lo sono mai potuto permettere, almeno a livello continuativo.. E chissà, magari ci si è messa anche un po' di pigrizia da parte mia..

Quando è coinciso il tuo avvicinamento alla scena Metal?

Beh, il primo passo è avvenuto sicuramente quando ho incontrato il mio ragazzo, Marco, che poi è il bassista del gruppo: sai, lui è veramente un appassionato, e mi ha praticamente iniziato al genere..

Cosa ti ha colpito del metal, in generale?

Mi ha colpito tantissimo la mancanza di ipocrisia: qui ognuno fa quello che vuole fare, indipendentemente dalle leggi del mercato. E poi anche il fatto che è praticamente l'unico genere musicale in cui tutti i componenenti della band suonano sul serio, e non si limitano ad un lavoro di routine: qui una band è una vera band, e non solo un computer o un sintetizzatore.. Provenendo da quel mondo lì, ho subito colto la differenza. Ed infine, trovo che nell'universo metal ci sia molta più sincerità!

Ti riferisci anche ad un discorso di 'calore umano'?

Sì, infatti lo riscontriamo abitualmente in sede live!

Quali sono le vocalist che ti hanno influenzato maggiormente?

Dunque.. Citerei senz'altro Tori Amos, ma anche la vocalist dei Morcheeba, per esempio. In generale mi piacciono tantissimo le voci nere, e non per un discorso tecnico, ma proprio per quanto riescono a dare in termini di espressività: adoro il canto che viene dal cuore.

Visto che parli di cuore, e considerando le tue usuali interpretazioni, non credi che, visto l'eguale coinvolgimento emotivo, l'atto del canto sia perfettamente equiparabile alla performance teatrale?

Oh, senza alcun dubbio! Per me il canto é espressione teatrale, specie dal vivo, oltre ad essere ovviamente anche espressione del mio Io.. Quando canto ci metto l'anima, e la gente può percepire i miei sentimenti. Per me non è importante la perfezione tecnica, mi vanno bene anche la note un po' 'sporche', ma l'essenziale è che ci sia dentro l'anima dell'interprete, la passione..

Come sei solita rapportarti alla dimensione del sogno?

Beh, fondamentalmente sono una sognatrice: mi piace vivere in un'atmosfera tutta particolare, senza dare mai troppo peso ai problemi o alle preoccupazioni del 'dopo'..

Ed invece, con la realtà che ti circonda, come ti confronti?

Adesso bene, direi. Sono anche meravigliata della strada che stiamo percorrendo, ed in effetti per me è come vivere un sogno.. Sai, ci sono dei gruppi che impiegano anni solo per giungere dove siamo noi adesso, ed in effetti io stessa mi sento un po' spiazzata: non abbiamo neppure fatto in tempo a pensare alle possibili conseguenza o a quello che ci attende in futuro..

C'è un qualche 'messaggio' nei vostri testi?

Beh, non c'è un vero e proprio messaggio, non vorremmo neanche permetterci di lanciare uno 'statement' ben definito: ognuno è libero di scegliere e pensarla come vuole. Pertanto, lasciamo libera interpretazione dei nostri testi a chi ci ascolta.

Come vivi la tua realtà di front-girl, considerando che c'è parecchia attenzione nei tuoi confronti?

Beh, è lecito che con una platea prevalentemente maschile l'attenzione verso la ragazza nella band possa essere più marcata! Io comunque vivo la cosa con molta tranquillità: non ci sono assolutamente gelosie tra noi, ed anche con voi della stampa ci dividiamo equamente i compiti. Vedi, non viviamo affatto questa cosa come un problema!

Qual'è stata la scelta più impegnativa che hai dovuto affrontare sino ad oggi?

Mah, scelte difficilissime non è che ne abbia incrociate sino ad ora.. Sì, ho dovuto lasciare il mio vecchio lavoro, ma del resto l'idea di continuare a lavorare in un negozio d'abbigliamento non è che mi esaltasse più di tanto. Il mio sogno era un po' questo: poter cantare in una band. E pertanto dare un taglio col passato non mi è risultato particolarmente traumatico.

Sei una persona religiosa?

Diciamo che credo che ci sia un 'qualcosa', ma lo faccio a modo mio. Forse, un po' egoisticamente, mi trovo a credere nel momento del bisogno, o quando sono in difficoltà, ma in ogni caso mi considero una 'credente'.

Pensi che ci sia un qualche significato nella vita?

Mah, mi piace pensare che siamo qui di passaggio e che c'è qualcosa ad attenderci 'dopo'.. E comunque, per il tempo che sarò qui, e spero di restarci a lungo, non ho intenzione di dar fastidio a nessuno e soprattutto non voglio far del male a nessuno.. Voglio vivere in pace, tranquilla. Mi piacerebbe che in giro ci fosse più collaborazione, meno preconcetti.. Un po' più di bontà, insomma!

Ci sono libri o films che vi influenzano a livello di songwriting?

No, fondamentalmente ci ispiriamo alla vita di tutti i giorni. C'è molto dialogo all'interno del gruppo, e spesso ci troviamo a discutere su quello che accade nel mondo, e tutto questo è fonte d'ispirazione per noi.

Come vi state trovando in casa Century Media?

Sta andando tutto benissimo. Sai, tempo fa c'erano in giro voci completamente infondate, sul tipo che alla Century Media non lasciavano libertà compositiva ai gruppi e simili. Noi possiamo invece testimoniare che musicalmente abbiamo sempre fatto quello che volevamo, tant'è che all'epoca del primo mini-CD, il 'boss' della Century si è limitato ad ascoltare il disco per la prima volta giusto in occasione dello studio report dei giornalisti italiani: praticamente ci hanno lasciato carta bianca in fase di registrazione! Diciamo che loro si impuntano un attimo di più per quanto concerne la fase promozionale, e lì magari talvolta ci si può trovare anche in disaccordo. Ad esempio quando ti fanno un genere di foto che a te non piacciono granché.. Però loro alla fine riescono ad averla vinta, poiché sostengono che queste sono cose necessarie, e via dicendo.. Comunque, a parte questo, il nostro rapporto con la Century è stupendo, e siamo molto soddisfatti del loro lavoro.

Ultima domanda: il desiderio che vorresti si avverasse al più presto?

So che puo' sembrare banale, ma.. Vivere di musica!!

Michele Dicuonzo

venerdì, novembre 16, 2007

BIOGRAPHY : NAPALM DEATH


PER LA SEZIONE DELLE BIO, OGGI VI RACCONTO LA STORIA DEI LIDER MASSIMI DEL GRINDCORE, NATI IN INGHILTERRA, FAMOSI IN TUTTO IL MONDO.

Grandiosi, prima di tutto. Nati a Birmingham, oltre ad essere uno dei gruppo del secolo, rappresentano anche una vera e propria scuola di talenti, che hanno fatto e fanno la storia del metal: Lee Dorian, Bill Steer, Nick Bullen, Justin Broaderick e Mick Harris. Quest'ultimo e' l'uomo che ha inventato la parola grindcore, per indicare lo stridere delle chitarre, del quale i Napalm Death erano i maggiori rappresentanti. Il primo album, "Scum" e' un galattico hardcore che prende le forme del metal alla Discharge, cacofonia e tribalismo unite assieme dal growl impressionante e dai suoni nichilisti. Il seguente "From Enslavement" ricalca la scia politicizzata e risulta ancora piu' sovversivo, un manifesto perfetto del proletariato, collegato ai valori del punk puro. Harris abbandona il gruppo e viene sostituito da Barney Greenway (Benediction) alla voce e da Jesse Pintado (Terrorizer) alla chitarra, con i quali viene registrato "Harmony Corruption", che si affaccia al death metal in maniera netta distanziandosi dal punk hardcore. Nel 1991 "Utopia Banished" riporta i nuovi ND alla loro dimensione grind originale, socialmente eversiva.

Dopo il tour Campaign For Musical Destruction, viene pubblicato l'EP "The World Keeps Turning". Del 1994 e' "Fear, Emptiness, Despair", il quale sfiora il thrash e naturalmente il death, genere che continuera' ad influenzarli in "Diatribes", edito due anni dopo. Il problema di quest'ultimo album e' la noncuranza delle radici, che dara' molto fastidio ai fans intransigenti anche con "Inside The Torn Apart" del 1997 e "Words From The Exit Wound" del 1998. A peggiorare la situazione arriva la secessione dalla Earache, che fino al 2000 aveva pubblicato tutti i dischi dei ND: sembra un presagio del cambiamento totale del sound. Invece l'EP edito dalla Dream Catcher, "Leaders Not Followers", non delude affatto: sei covers minimali, tra le quali "Politicians" dei Raw Power, "Maggoth In Your Coffin" dei Repulsion, "Back From The Dead" dei Death e il capolavoro "Nazi Punks Fuck Off" dei Dead Kenneyds. Comunque, la sorpresa arriva con "Enemy Of The Music Bussiness", ritorno alle atmosfere piu' hardcore che mai, un album che incorona definitivamente i cinque a signori del grindcore. Se non bastasse tutto cio', "Order Of The Leech" e' gia' pronto a conquistare vecchi e nuovi fans. Grazie a questo nuovo capolavoro la sincerita' dei Napalm Death viene definitivamente provata, percio' ringraziamoli tutti per quello che hanno fatto, fanno ancora e faranno per sempre!

Progetti collaterali:

Justin Broaderick, dopo aver suonato nei Fall Of Because ed essere stato il chitarrista dei ND in "Scum", passa agli Head Of David. Rimane nella band solo per un album e, neanche ventenne, forma i Godflesh, storica band di industrial/gothic metal, che recentemente si e' sciolta, dopo cinque dischi in studio, un EP, un album di remix e una raccolta. A proposito di Mick Harris, oltre a citare le sue collaborazioni piu' importanti, con Eraldo Bernocchi dei Sigillum S e Martin Bates degli Eyeless In Gaza (le "Murder Ballads"), bisogna ricordare gli Scorn, la sua band personale in compagnia di Broaderick e Bullen. Ma questo non basta: un altro side project da' sfogo alla vena artistica di Harris: i Lull, ai confini con il dark ambient, un altro sentiero del nichilismo...

Discografia commentata:

"Scum" (Earache - 1987)
Esordio del gruppo, eccellente prova che segna la nascita ufficiale del grindcore: con 28 pezzi in 33 minuti i Napalm Death concepiscono in maniera estrema il punk hardcore, rivoluzionando tutta la scena metal inglese. Ogni episodio e' ormai un classico, la critica sociale e' un aiuto potente con il quale vengono forgiate "Multination Corporation", "Polluted Minds", "Siege Of Power", "Life?" e "Success?". Il punto di partenza per chiunque voglia ascoltare la vera distruzione musicale.

"From Enslavement To Obliteration" (Earache - 1988)
Secondo album per i padri del verbo grind. Sicuramente sentire Lee Dorian che canta su ritmi frenetici e chitarre stridenti e' un bello spettacolo, ma non e' solo questo che rende il disco degno di nota: la capacita' del quartetto di unire ironia, critica sociale ed una buona conoscenza umana nel piu' violento dei suoni e' il motivo per cui i Napalm Death sono considerati il piu' influente gruppo grindcore di tutti i tempi. Consigliato a tutti.

"Harmony Corruption" (Earache - 1990)
L'album del cambiamento. Alla voce c'e' Greenway, ex dei Benediction, ma non e' questo che differenzia in maniera netta "Harmony Corruption" dagli anni '80. L'amato grindcore muta in death metal, lasciando anche spazio alle vendite (questo e' fino ad oggi il best seller dei ND) e allo sdoganamento del gruppo, che pero' non cambia di una virgola le proprie idee politiche, rimanendo sempre fedele alla linea idealistica (ma non a quella sonora). Il disco e' un capolavoro, bisogna dirlo, ma se vi piace il grindcore vi consiglierei di orientarvi su altri periodi dei Napalm.

"Fear, Emptiness, Despair" (Earache -1994)
Death metal, ecco come appare quest'album dei ND: nuove sonorita', legate al passato solo per la velocita' ritmica, anche se non e' poi cosi' influente sul risultato finale... Che tutto sommato non e' male, ma, come si dice, qua si parla di grindcore, non e' gratificante aspettarsi ventidue pezzi marci e trovare solo dieci macigni distorti, comunque pregevoli, ma.. Lo ripeto in altra maniera: senza passato non c'e' futuro... (ci voleva una frase paternalistica del genere, fra l'altro letta su una copertina dei Public Enemy...) . Ma lasciamo stare, amo troppo i Napalm Death per disonorare il loro nome, ecco perche' accetto la loro scelta: tutti prima o poi hanno bisogno di un cambiamento, e poi, alla fine, si sono fatti perdonare, illuminandomi con "Enemy Of The Music Business" e "Order Of The Leech"!

"Inside The Torn Apart" (Earache - 1997)
I Napalm Death confermano con quest'album l'allontanamento quasi definitivo dal grindcore. Infatti "Inside The Torn Apart" non e' per nulla apprezzabile se messo a confronto con "Harmony Corruption", figuriamoci con "Scum". Il suono e' death con qualche spruzzo d'hardcore, ma non rimane molto da dire sulle canzoni: si salvano solamente "The Lifeless Alarm" o "Breed To Breath", tutto sommato episodi piacevoli. Un altro punto negativo per il disco e' il fatto che il convincente singer Greenway lascia il posto a Phil Vane, un po' meno valido del suo predecessore. Alla fine sono i Napalm Death, e' bene non scordarselo, anche se loro cercano in tutti i modi di farlo.

"Enemy Of The Music Business" (Dream Catcher - 2000)
Grandioso ritorno alle origini per i Napalm Death, che confermano cosi' la loro ispiratissima vena artistica. Naturalmente non si puo' cancellare il periodo tra "Utopia Banished" e Word From The Exit Wound", tutti quegli album hanno lasciato una traccia percettibile sul suono dei Napalm, le infiltrazioni death pero' sono smussate da un ritrovato gusto per il grind. Finalmente dopo anni di lontananza dal core, il gruppo recupera "Scum" dal cassetto e prosegue quella "Conservative Shithead" di quindici anni prima. Il messaggio e' vivo, il titolo stesso ne e' una conferma, nemici del mercato musicale, nemici dello sciacallaggio discografico e nemici dei borghesucci. Uno dei ritorni piu' energici di sempre.

"Order Of The Leech" (Dream Catcher - 2002)
Due anni dopo il gradito "Enemy Of The Music Business", i maestri tornano una seconda volta, superandosi meravigliosamente. Avendo fatto pace con il caro grindcore ed essendosi sbarazzati del poco emozionante death a cui si erano malamente abbinati, i Napalm ora sono liberi di richiamare tutti i vecchi fans ed autocelebrarsi. La corona va a loro, per dodici motivi, tutti racchiusi in "Order Of The Leech", consigliato anche a chi non ha nulla dei ND, proprio per capire come la loro forza puo' ancora catturare l'attenzione di tutti, dimostrazione assoluta della sincerita' del gruppo: in quest'anno di grandi ritorni (Discharge, Cannibal Corpse) anche loro partecipano alla rinascita generale. Grazie Napalm Death.

Nel 2004 registrarono un album di cover, Leaders Not Followers: Part 2, il seguito di un precedente EP, anch'egli di sole cover. Il disco conteneva rifacimenti di vecchie canzoni Hardcore Punk e metal, inclusi gruppi come Raw Power (gruppo più influente della scena hardcore punk italiana), Cryptic Slaughter, Massacre, Kreator, Sepultura, Hirax e Discharge.
Per problemi personali però, Pintado non poté suonare su Order Of The Leech e Leaders Not Followers Pt. 2, e lasciò i Napalm Death all'inizio del 2004.
Nell'aprile del 2005 venne rilasciato il nuovo album, The Code Is Red... Long Live The Code. Il disco conteneva, tra le altre cose, duetti con Jeff Walker (ex-Carcass), Jamey Jasta (Hatebreed) e Jello Biafra (ex-Dead Kennedys), e risultava un ulteriore passo verso la brutalità delle origini, ristabilendo la band come vero e proprio gruppo grindcore.
Nel 2006 uscì Smear Campaign, altro album che prediligeva le sonorità grindcore delle origini a quelle death metal...

giovedì, novembre 15, 2007

WARRIORS TOUR 2007

VISTO CHE POCHI GIORNI FA HO PARLATO DELL'USCITA DEL DISCO, VI RIPORTO QUI DI SEGUITO LE DATE DEL TOUR 2007 DEGLI AGNOSTIC FRONT.
NOI ANDREMO A BOLOGNA, SE QUALCUNO E' INTERESSATO PUO' CONTATTRMI ALL'INDIRIZZO E-MAIL DEL BLOG.


Oct 29 - Nashville, TN - The Muse - ,
Oct 30 - Atlanta, GA - Masquerade - ,
Oct 31 - Charlestown, SC - Cumberlands - ,
Nov 1 - Wilmington, NC - Soapbox Laundro-Lounge - ,
Nov 2 - Wilmington, DE - Mojo 13 - ,
Nov 3 - Asbury Park, NJ - Convention Hall Complex - ,
Nov 4 - PoughKeepsie, NY - The Chance - ,
Nov 5 - Southbridge MA - ADC Performance Center - ,
Nov 6 - Providence, RI - Club Hell - ,
Nov 16 - Barcelona, Spain - Can Humet - ,
Nov 17 - Malaga, Spain - Sala Vivero - ,
Nov 18 - Corroios, Portugal - Cine Teatro De Corroios - ,
Nov 19 - Madrid, Spain - Sala Caracol - ,
Nov 20 - Durango, Spain - Plateruena - ,
Nov 22 - Bolgna, Italy - Estragon - ,
Nov 23 - Roma, Italy - Alpheus Club - ,
Nov 24 - Pordenone, Italy - Desposito Giordani - ,
Nov 26 - St Petersburg, Russia - TBA - ,
Nov 27 - Moskau, Russia - TBA - ,
Nov 29 - Wiesbaden, Germany - Schlachthof - ,
Nov 30 - Paris, France - Sigale - ,
Dec 1 - Essen, Germany - Fun Box Amalie - ,
Dec 2 - Hamburg, Germany - Docks - ,
Dec 3 - Munchen, Germany - Werk - ,
Dec 4 - Zurich, Switzerland - Volkshau - ,
Dec 5 - Tilburg, Netherlands - Tilburg - ,
Dec 6 - London, Germany - Forum - ,
Dec 7 - Saarbrucken, Germany - The Garage - ,
Dec 8 - Dresden, Germany - Alter Schlachthof - ,
Dec 9 - Kortrijk, Belgiom - Pottelberg - ,

mercoledì, novembre 14, 2007

THE ORIGINAL SOUNDTRACK


RIECCOCI ALL'APPUNTAMENTO CON LE COLONNE SONORE. OGGI SI PARLA DI UN FILM STORICO, ACCOMPAGNATO DA UNA COLONNA SONORA CHE HA SEGNATO UNA SVOLTA NEL ROCK DI META' ANNI OTTANTA...

Ivan Drago, campione sovietico dei pesi massimi categoria dilettanti, arriva negli Stati Uniti per una esibizione fra lui e Rocky Balboa, che ormai ritiratosi dal ring rinuncia. Si fa avanti allora Apollo Creed, ex campione del mondo ritiratosi da ormai cinque anni, che perde però la vita durante l'incontro. Spinto dal desiderio di vendetta e rivincita Rocky accetta di combattere a Mosca il giorno di Natale.

La COLONNA SONORA gioca una parte fondamentale in questa pellicola : anche se ormai è passato qualche annetto, risale infatti al 1986, questo disco rimane sempre sulla cresta dell'onda e prosegue le vendite (e oggi i download) ininterrottamente.
Come spesso accade quando le musiche sono azzeccate, capita alcuni classici degli anni '80, diventino tali grazie al film che accompagnano: è il caso di "Eye Of the Tiger" e "Living In America" (come dimenticare lo spettacolo di James Brown prima del combattimento di Apollo).
Musiche coinvolgenti, esaltanti, che seguono benissimo il ritmo del film, in un crescendo di ritmiche ed emozioni sempre più forti.
Alcuni titoli possono non dire molto ma appena li si ascolta ritornano alla mente le emozioni che il film ci ha regalato.
Per tutti gli amanti della musica rock della seconda metà degli anni '80 (quella che carica di energia) il genere richiama un po' quello degli Europe (protagonisti della colonna sonora del precedente episodio).

martedì, novembre 13, 2007

RECENSIONE DELLA SETTIMANA


TITOLO : Warriors
ARTISTA : Agnostic Front
GENERE : HC
ANNO : 2007
PROVENIENZA : New York (USA)

Ci sono gruppi che hanno scritto la storia dell' HC e che, ogni volta che sfornano un nuovo lavoro, c'è da scommetterci che sarà una chicca. Gli AGNOSTIC FRONT sono senza dubbio tra questi. Warriors è la quattordicesima fatica discografica della band di NY, uscita ben 24 anni dopo il primo EP United Blood, ma carico di energia, potenza e spirito Hardcore manco fosse un disco d'esordio.

Già dalla copertina si capisce quanto il disco sarà cattivo e zarro, con un guerriero sanguinante che sbuca fuori dalla muscolosissima e tatuatissima schiena di una hcman newyorkese. La attese sono ripagate in pieno.
Si parte fortissimo con "Addiction", pezzo tirato e potente, con una doppia cassa martellante nella intro, che ci butta subito nello spirito della band. La produzione di Freddy Cricien (cantante dei Madball e fratello minore di Roger Miret) è ottima e i suoni spaccano il culo. Dead to me, Outraged e la titletrack Warriors sono delle botte micidiali, con testi in pieno stile new york, legati alla vecchia scuola e ben diversi da quelli della new schoold i detroit, ma ancora orgogliosi, attuali, fieri e potenti.
For my family è decisamente il brano più orgoglioso e, da questo punto di vista più AGNOSTIC FRONT : "For my Family For my friends/ For those that we've lost I sing/ This is a message This is for you/ Never forget the Lower East Side Crew/ HARDCORE! NEW YORK! THAT'S HOW WE LIVE IT!/
Credo che ogni commento a queste liriche sia superfluo.

Il disco è davvero bello ed ascoltarlo è piacevole ed esaltante. La doppia cassa viene usata molto, più che nel precedente Another Voice, dove già le "pedalate" metal non mancavano di certo.
Da segnalare, a mio modo di vedere la triade We want the truth, By my side e Come alive, rispettivamente decima, undicesima e dodicesima canzone del disco, dove nulla è lasciato all'interpretazione, ma tutto è diretto, spigliato, violento come un pugno in faccia.

La durata di Warriors è di poco più di mezzora e le ultime due song, Forgive Me Mother e Break The Chains, chiudono il sipario su uno dei dischi migliori degli ultimi anni, ma quando si parla di Agnostic Front si va sempre sul sicuro...

ALE MONETA

lunedì, novembre 12, 2007

11.11.2007



Hangin around with my mates one night
WE got in a little fight
Geezer come with a knife in his fist
i got cut along with the wrist said

ACAB ACAB ACAB
All cops are bastards

Cops come up & say what's the matter with you?
now they see what we can do
Next thing i knew i was in a cell
all my mates are in there as well

ACAB ACAB ACAB
All cops are bastards

i had a court date to plead my case
they had delight at the look in my face
they said we're gonna put you away
i said all i had to say

ACAB ACAB ACAB
All cops are bastards

venerdì, novembre 09, 2007

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI...

E' DA UN PO' DI TEMPO CHE NON CONSIGLIO L'ACQUISTO DI QUALCHE FETICCIO DA MALATO DELLA MUSICA, MA DAVANTI ALL'USCITA DI QUESTO DVD MI SENTO OBBLIGATO A FARLO...

Dopo lunga attesa la New Door Records sforna la versione DVD del Live After Death dei Maiden, il famoso concerto ripetuto per 4 sere di fila nel 1984 alla Long Beach Arena in California dalla Vergine di Ferro. Il primo dvd conterrà i 90 minuti live filmati, mentre il secondo conterrà molti contenuti sulla band, footage, curiosità, bios e la seconda parte della "The History of Iron Maiden" iniziata col DVD "The Early Days". Ecco la list completa dei contenuti.


Full list of contents:

Disc 1 — Live After Death

"Live After Death" concert with Stereo and Dolby Digital 5.1 Audio (90 minutes)

Setlist:

01. Churchill Speech/Aces High
02. 2 Minutes to Midnight
03. The Trooper
04. Revelations
05. Flight of Icarus
06. Rime of the Ancient Mariner
07. Powerslave
08. Number of the Beast
09. Hallowed Be Thy Name
10. Iron Maiden
11. Run to The Hills
12. Running Free
13. Sanctuary

Disc 2 - Documentary / Bonus Concert Footage

1. The History of Iron Maiden — Part 2 (60 mins) — Documentary.
Band members, crew, friends and associates talk about the period in the band's career which saw the writing, recording and release of the "Powerslave" album, and later "Live After Death", and the subsequent massive touring. And not just the serious side!!

2. Behind the Iron Curtain (57 mins approx) Documentary and Live — shot during MAIDEN's historic tour of Poland and other parts to the Eastern Bloc in 1984 featuring interviews, live and offstage footage capturing the atmosphere of this remarkable journey behind the Wall at the height of the Cold War.

3. Live Footage - Rock in Rio '85 (50 mins approx)
The full MAIDEN set supporting Queen on the first day of the first Rock in Rio in front of 300,000 manic metal fans. A bloody and stirring performance!! Songs performed include "Aces High", "2 Minutes to Midnight", "The Trooper", "Revelations", "Powerslave", "Iron Maiden", "Run To The Hills", "Running Free"

4. Ello Texas — 15 minutes — Interview and live. Caught by a film crew in 1983 at the Alamo and sound checking their show in San Antonio.

5. Artwork Gallery, Tour Programme, Tour dates and photo gallery

6. Promotional clips for Aces High and 2 Minutes to Midnight

Subtitles for all documentary footage:

PAL version — English HOH / Dutch / French / German / Italian / Swedish / Portuguese / Spanish
NTSC Version — English HOH / Brazilian Portguese / Latin Spanish

giovedì, novembre 08, 2007

DISCHI CHE HANNO FATTO LA STORIA


L'APPUNTA- MENTO CON LA STORIA OGGI E' DEDICATO AD UNA BAND INGLESE LEGGENDARIA NEL PANORAMA METAL, CPACE DI SCRIVERE PAGINE INDELEBILI NELLA BIBBIA DELLA MUSICA HARD, COME NEL CASO DI ICON, FORSE IL MIGLIOR LAVORO DEI PARADISE LOST...

Dopo aver composto quattro album (Lost Paradise del 1990, Gothic del 1991 e Shades of God del 1992) misti fra gothic e death metal, i Paradise Lost danno alla luce nel 1993 Icon, il disco che, insieme a "Draconian Times", sarà considerato il futuro del metal e un valido punto di riferito dalla critica. Personalmente io ritengo Icon e Draconian Times i due dischi più belli del gruppo, due grandi capolavori.
"Icon" presenta sonorità innovative, riff rivoluzionari che si combinano in maniera congeniale.

La canzone di apertura, "Embers fire", ha un sapore di decadenza e potenza allo stesso tempo.
Seguono altre ottime canzoni, "Remembrance", "Dying Freedom", "Widow", "True Belief", dai riff pieni di una "triste rabbia".
"Christendom" e "Deus Misereatur" hanno un ritmo meno incalzante, e sono in grado di creare un'atmosfera mistica notevole.
L'album dimostra quindi l'ennesima evoluzione dei Paradise Lost, la loro capacità di mettersi in gioco continuamente, senza però compromettere il lavoro finale; sarà anche l'ultimo disco con Matthew Archer alla batteria: vorrei che ciò non fosse dimenticato perché ha scritto molte pagine della storia dei Paradise Lost.

Altra cosa particolare del disco è la compattezza delle canzoni, che seguono tutte una stessa linea di musica e significato, dai fan considerato particolarmente profondo. Forse il disco è stato un dei più famosi all'inizio della diffusione del Gothic Metal negli anni '90.
"Icon" è il primo lato del futuro del metal, dell'apice del gothic...scoprite il secondo con Draconian Times.

mercoledì, novembre 07, 2007

POW POW POW!


Lo scorso 3 Novembre il Dj CARL COX è stato invitato a esibirsi in un locale di Caracas, Venezuela; in concomitanza con l’inizio della serata sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, la sparatoria è stata ripresa e messa su YouTube ma le forze dell’ordine hanno obbligato il sito a togliere le immagini.
Il bilancio parla di quattro vittime e cinque feriti.

Carl Cox è ancora shockato dall’accaduto: “E’ un momento molto triste per la musica elettronica” scrive sul suo sito “Mi hanno informato che la sparatoria è legata alle gang e mi sento molto triste che qualcuno possa comportarsi in questa maniera quando in sala erano presenti circa 7.000 persone che si stavano divertendo.
Era uno degli spettacoli meglio organizzati in sud America – un segno di vero progresso – completamente rovinato da queste azioni.
Questo non riguarda la scena dance ed è un milione di miglia lontano da ciò che voglio fare o promuovere”.

Secondo la polizia la sparatoria riguarda le gang che gestiscono il traffico di ectasy in Venezuela.

martedì, novembre 06, 2007

IN CIABATTE COME SNOOP DOG!



DA REPUBBLICA.IT UNA CURIOSA NOTIZIA CHE FA CAPIRE COME, IN OGNI PARTE DEL MONDO, PERSONAGGI COME SNOOP DOG FACCIANO SCUOLA... NON SOLO MUSICALE!

AUCKLAND - Va in scena in Nuova Zelanda la "rivoluzione delel pantofole". In pratica una sorta di infatuazione collettiva giovanile per la moda lanciata dal cantante rap Snoop Dogg che al posto delle scarpe calza comode pantofole. Una moda che ha contagiato moltissimi giovanissimi fan che frequentano la scuola con le pantofole ai piedi. Incuranti dei divieti e degli ammonimenti degli insegnanti.
Tutto è cominciato qualche mese fa, riporta il New Zealand Herald. Snoop viene intervistato da una rivista musicale americana. E risponde alle domande vestito di tutto punto, con ai piedi un paio di pantofole. Gli scatti fanno il giro del mondo e la mania dilaga.

Tanto che, inizialmente, i presidi delle scuole di Auckland scelgono la linea dura: chi non indossa scarpe non entra a scuola. Ma i divieti non scoraggiano i ragazzi. Tutt'altro. Il numero dei patiti delle pantofole aumenta. Al punto che le autorità scolastiche si devono arrendere. I divieti finiscono nel cassetto. "Snoop l'ha fatto e ora tutti vogliono imitarlo, e non vogliamo finire con il rimandare a casa 20 alunni ogni giorno", spiega uno scoraggiato preside scolastico. Che, davanti alla possibilità di trovarsi davanti ad aule semivuote ha alzato bandiera bianca.

Ma chi è l'ispiratore della nuova moda? Sicuramente un personaggio di cui si è parlato e si parla molto. Nato in California nel 1972, Calvin Broadus, soprannominato Snoopy dalla madre per la somiglianza con il cagnolino dei Peanuts, ha più volte avuto guai con la legge per possesso di armi e rapine. Problemi che sono andati di pari passo con la crescita vertiginosa dei suoi dischi. Tutti segnati da un preciso stile, il gangsta rap appunto. In pratica un hip hop legato in maniera sempre più spettacolare all'immaginario criminale. Con contorno di pistole, macchinoni e belle donne. E non solo nei video delle canzoni.

lunedì, novembre 05, 2007

LIVE REPORT : THE OCEAN - Milano, Sga Arese (4/11/2007)


NON RECENSISCO MAI I CONCERTI DURANTE I QUALI LAVORO, MA QUESTA VOLTA FARO' UN'ECCEZIONE, PERCHE' I TEDESCHI OCEAN IERI SERA HANNO DAVVERO SPACCATO IL CULO...

Il pomeriggio heavy music della Sga inizia alle 18:30 con un trio di band italiane, tra le quali spiccano i THE DISGRAZIA LEGEND, gruppo uscito per la Circle pit, che fa il suo esordio con la nuova line-up che ha di recente acquistato l'ex batterista dei PHP Guido.
Il locale è abbastanza pieno e la sera arriva in fretta. La seconda parte dello show, quella più POST-CORE o POST METAL o come cavolo volete chiamare questo nuovo filone, vede all'opera gli spagnoli NAHEMAH, che portano avanti il loro spettacolo senza infamia e senza lode, ma che perdono sicuramente il confronto con gli americani INTRONAUTS, che spazzano via ogni dubbio sulla loro bravura, sparandoci tre quarti d'ora di ritmi violenti, liriche graffianti e riff da paura.
Intorno a mezzanotte, quando il locale ormai è pieno, salgono sul palco i THE OCEAN. Fin dalle prime battute si intuisce che il pubblico non rimarrà deluso: batteria e basso sono martelli perfettamente sincronizzati, che tengono alta la guardia, ben spalleggiate dai due pttimi e potentissimi chitarristi.
For the Great Blue Cold e The city in the Sea sono i due pezzi che mi colpiscono maggiormente, anche perchè molti dei brani eseguiti non li avevo mai sentiti in vita mia. La band è cattiva e tecnicissima, ma non cade mai in assoli lunghi e banali che possono stufare l'ascoltatore. Il punto forte sono le ritmiche, i cambi di tempo, le atmosfere e soprattuto la potenza che il sestetto berlinese sprigiona dal palco e che coinvolge tutto il pubblico, fermi fino a qual momento, ma che mosha e poga alla grande sulle note degli Ocean...
...davvero un grande gruppo!

ALE

ps: lasciatemela menare un po'... gli ho fattod ei suoni della madonna e ne erano parecchio soddisfatti!!!!